Perché mai dovresti leggere questa pagina?

Conoscere brevemente la mia storia può svelarti il perché Casa Etica si fonda sui valori della professionalità, del rispetto per gli altri, dell’“etica immobiliare” e mira a creare un rapporto umano e sereno con le persone durante una fase così importante e delicata come l’acquisto o la vendita di una casa.

Continuando a leggere scoprirai cose di me che magari non immagini e da dove hanno avuto origine i principi e i valori che oggi mi appartengono.

Le origini

Nasco a Roma, da mamma di Sezze (LT) e papà pugliese ma romano di adozione. Battezzato “Antonio” per onorare la nonna paterna e chiamato da subito “Antonello”, nome dai miei preferito.

Figlio intermedio di tre, ma cresciuto con mia sorella dato che mio fratello, piccolissimo, va a vivere dagli zii Silvio (Lillo) e Filomena (Mena) in Campania per motivi di salute (poi brillantemente risolti).

Cresciuto ricco dell’amore infinito della mia famiglia, sviluppai giovialità, allegria e voglia di ridere che mi fecero affrontare i momenti di smarrimento con una grande energia… energia che ancora posseggo.

Iniziano le prime sfide della vita…

Dopo una meravigliosa prima elementare con l’amorevolissima maestra Ciotti, passai i restanti 4 anni con una nuova insegnante che escogitò ogni trucco per rendermi la vita difficile (devo ancora capirne il perché…), ma io non mi buttai giù, mai!!

Fu proprio qui che la mia tenacia e il mio senso di giustizia cominciarono a formarsi.

La mia infanzia e adolescenza passarono cercando di dare soddisfazioni a mia madre, indaffarata a gestire la famiglia e il duro lavoro di infermiera specializzata. Era la mia eroina, la mia Giovanna d’Arco.

Durante questo difficile periodo, sia la mia nonna materna che mio zio Lillo, illustre medico, tenevano sempre a sostenermi e incoraggiarmi. Tutto ciò contribuì a fomentare la mia tenacia: una sana caparbietà alla base degli ottimi livelli più tardi raggiunti nell’immobiliare… ma questo lo scoprirai continuando a leggere.

La bellezza degli “immobili eccellenti”

I 3 anni più belli della mia infanzia furono quelli delle medie dai Salesiani di Don Bosco con professori fantastici, sia laici che religiosi.

Tutte le materie venivano svolte al meglio. Studiammo la storia di Roma sotto i monumenti e mi appassionai alla bellezza di quelle meravigliose “costruzioni  eterne”. Ciò contribuì a sviluppare in seguito una naturale sensibilità “urbanistica” che ancora oggi facilita la mia capacità di ben valorizzare e stimare ogni immobile prima di venderlo. E poi gite, escursioni, messe cantate, tanto cinema… cose che mi trasmisero cultura. Ci insegnarono a studiare con metodo e quasi tutti vantavamo un alto rendimento. In questi anni capii che lo studio e la musica erano parte di me.

Le mie vacanze: la prima vera “palestra di vita” tra lusso e semplicità

Le trascorrevo soprattutto nella casetta in pietra dei miei nonni materni in una frazione di Sezze (LT), tra scorribande in bicicletta e giochi vari con i figli dei vicini. A rendere speciali questi periodi c’era mia nonna: probabilmente la mia principale colonna.

Le vacanze con mio fratello, a casa di zio Lillo erano diverse. Zio era benestante di famiglia e quando ero da loro entravo in un mondo agiato, del tutto opposto all’ordinario appartamento di condominio di Roma.

Questo continuo altalenarmi tra semplicità contadina, normalità condominiale e lusso vero, mi regalò l’attuale capacità di trovarmi a mio agio in mezzo ad ogni ceto sociale. Ricevevo così importanti insegnamenti dalla mia crescita quotidiana.

L’insegnamento più bello e gli anni da dimenticare

Gli anni dell’istituto odontotecnico furono diversi dalle medie tanto divertenti e vicine a casa. Prendevo due autobus la mattina e uno il pomeriggio per studiare a casa di un amico. Studiavo tanto e a casa erano tutti orgogliosi di ciò, soprattutto mia madre e mia nonna. Ma per mio padre e i miei fratelli ero anche una specie “nerd”. Per loro esageravo. Mio zio (sempre lui) invece mi stimava immensamente, mi incoraggiava e invitava tutti a fidarsi ciecamente di me.

 

Una sera mi disse: “sei un ragazzo speciale, crescendo la tua intelligenza ti porterà lontano…”. Queste parole si incisero nella mia mente…

 

Purtroppo perdemmo zio Lillo in un brutto incidente durante il mio terzo superiore. Seguirono periodi di dolore puro.
Il suo sostegno se ne andò con lui… ma il suo esempio è ancora con me!
Da mio zio (oltre che da mia nonna e da mia madre) ho imparato a resistere ai momenti bui… così mi “rialzai” e cominciò la mia risalita. Cominciai a lavoricchiare cimentandomi dapprima in duri lavori fisici e poi finalmente uno studio odontotecnico in cui mettere in pratica gli anni della scuola superiore.

La forza di volontà, il servizio militare e la nuova vita

La determinazione e il desiderio di portare a termine gli impegni importanti erano capacità che stavo rafforzando sempre più, così dopo la morte di zio Lillo avevo cominciato a dimagrire “a modo mio” perdendo da solo 41 kg in un anno.

Arrivò la famigerata cartolina proprio mentre lavoravo come odontotecnico… ma il servizio militare fu una grande scuola di vita. Conobbi tanti coetanei in situazioni di vita diverse dalle mie, sia migliori che peggiori. Conobbi culture opposte, pur essendo tutti italiani. Imparai a capire meglio l’animo umano. Divenni più aperto mentalmente.

L’inizio all’Agenzia immobiliare

A metà servizio militare vennero a mancare anche i miei nonni materni, a breve distanza l’uno dall’altro. Congedatomi scoprii che lo studio odontotecnico ove lavoravo prima aveva chiuso. All’improvviso tutto era cambiato: un nuovo capitolo di vita da cominciare. Mi rimisi quindi a cercare lavoro.

Un giorno mi chiamò un ex commilitone che mi suggerì di fare un colloquio presso un’agenzia immobiliare: non sapevo nemmeno cosa fosse! Era il novembre del 1988.

Cominciai per scherzo in un Franchising immobiliare oggi stra-arci-famoso e vi trovai i primi estranei della mia vita a scommettere ciecamente su di me e le mie potenzialità!

La vertiginosa carriera nel settore immobiliare

Il primo anno lo chiusi come primo venditore in classifica e il secondo come primo funzionario. Il terzo anno aprii la mia prima agenzia in franchising insieme a un socio e dopo soli 10 mesi fummo primi nella classifica dell’area, posizione mantenuta per tre anni di seguito.

Il sesto anno diventammo sviluppatori di Trento, Isernia, Chieti e Pisa e il settimo anno cedetti le mie quote uffici (ne avevamo già aperti 5 + 2 con altri soci) e mi trasferii a Madrid in qualità di co-area manager (insieme al mio socio capo-area eravamo i Franchisor della regione).

Rimasi a Madrid circa 2 anni, contribuendo alla nascita di circa 15 nuovi punti vendita, dopodiché tornai a Roma non più interessato alle strategie di sviluppo della società.

Dopo altri 5 anni decisi che il mio tempo nel Franchising era compiuto. Riuscii a vendere il mio punto vendita in soli 5 giorni e al prezzo richiesto, tanta era l’eco del mio nome grazie alla qualità del mio lavoro in tanti anni.

Le scelte difficili ma giuste che tutti dobbiamo fare

Avevo sempre mantenuta alta la qualità del servizio, perché alto è il mio rispetto verso i Clienti. In quasi 14 anni di Franchising, cominciati con tanto entusiasmo e autostima, ero stato poi messo a dura prova da logiche che antepongono l’azienda all’essere umano, quindi non era più un posto adeguato ai miei valori personali… ma restano comunque 14 anni a cui penso con animo grato, durante i quali appresi tantissime cose, la maggior parte delle quali ancora oggi mi aiutano ad essere un professionista stimato.

Alla fine di luglio lasciai quindi l’ufficio e mi presi una lunga vacanza. Al mio ritorno decisi che avrei dedicato un anno sabbatico a fare solo il cantante.

Il cantante??
Ora penserai…: “ma che c’entra adesso il cantante???”.

La musica

Fare il cantante è sempre stato il mio sogno: sembra ch’io abbia cantato prima ancora di parlare. Mia sorella (da sempre artista di professione) mi procurava eventi in cui cantare e ricevevo molti applausi.

Spesi parte dei primi guadagni in sala di registrazione e feci sentire i pezzi in agenzia. Si sparse la voce e per anni cantai in cene e feste del Franchising, sia in Italia che in Spagna.

Tra il 1997 e il 2003 partecipai a varie produzioni, tra cui un riarrangiamento di “Eleanor Rigby”, incluso nel cd “Beatlesmania” (del 1998) realizzato da vari artisti nel mondo (per l’Italia Mina, Alex Baroni e Les Beat (noi) e fui corista di artisti famosi (Renato Zero, Ornella Vanoni, Michael Bolton ed altri).

Ero nel coro del Tributo a Lucio Battisti nel 1998 dal Campidoglio (con gli artisti dei favolosi anni ’60) e nel 2001 fui uno dei coristi di Giorgia nel suo brano Di sole e d’azzurro nel Sanremo di quell’anno.

Nel 2002/2003 fummo coro fisso in 2 programmi nazionali della Carrà e di Gianni Morandi con ospiti importanti.

Col coro presi parte sia a live che a turni in studio per altri artisti famosi.

Dopo il 2003 mi è capitato di cantare sia in Italia che all’estero, in occasioni private.

La musica crea legami istantanei e inspiegabili, persino in altri luoghi e culture.

E ciò mi è tornato utile anche nel lavoro di consulente e coach immobiliare.

Le lingue e le mie conoscenze della vita Spagnola

Mio padre mi crebbe raccontandomi quanto fosse importante imparare l’inglese. A 27 e a 28 anni mi regalai 2 vacanze-studio intensive di molte ore: la prima in Australia nel 1992 e l’altra in Florida nel 1993.

Nel 1992 avevo già conseguito presso il British Institute di Roma sia il Preliminary English Test (PET) che il Cambridge First Certificate.

A fine ’94 il mio capo area mi propose di lavorare con lui a Madrid e così feci. Ci vissi nel 1995 e 1996, facevo riunioni in tutta Spagna e imparai bene lo spagnolo, sempre studiandolo. Ho mantenuto i contatti con la Spagna: per questo il servizio che offro per le Case in Spagna è di alto livello.

Mantengo vive le 2 lingue usandole spesso. Nel 2013 ho conseguito il DELE C1 e preparato il DELE C2 presso il Cervantes di Roma. Inoltre ho preparato l’esame Cambridge ADVANCED (C1) presso il British Institute di Roma. Uso l’inglese per i contatti con i dirigenti CRS USA (in skype e de visu). Uso lo spagnolo coi colleghi di varie città spagnole, sia per fini formativi che di agenzia.

La formazione

Studio costantemente lo “sviluppo personale” e la formazione aziendale. Ho un Master Practitioner in P.N.L dal 1995, ho studiato Counseling in Analisi Transazionale nel 2000-2004 ed ho un Master in Evidence Based Coaching dal 2014. Sono istruttore CRS Italia dal 2015, la migliore Scuola Immobiliare USA.

Frequento corsi di formazione, oltre ad impartirne. Erogo sessioni di Life Coaching per tutti (privati, studenti e professionisti) e programmi di Mentoring per colleghi. Rispetto gli altri ed uso la formazione per aiutare le persone a vendere o acquistare casa, come se fossero miei familiari!

Nel 2015 ho pubblicato il libro: IL MENTORING PER AGENTI IMMOBILIARI a cura di Uno Editori, Torino.

Il re-inizio nell’ambito immobiliare…

Dopo l’anno sabbatico decisi di tornare nell’immobiliare. Mi concentrai di nuovo su professionalità e forte fattore umano, ancora oggi le principali doti che mi riconoscono in molti.

In quasi 31 anni di professione ho trattato ogni tipologia di immobile residenziale (appartamenti, ville, case indipendenti, attici, palazzetti… dall’immobile di estrema periferia a quello di pregio, fino all’inoptato post-dismissione: sia il singolo pezzo che pacchetti di immobili), ho prestato consulenza per aste immobiliari ed ho aiutato persone che non riuscivano più a pagare il mutuo a vendere la loro casa nel libero mercato, prima che finisse all’asta.

Grazie alle esperienze di vita/lavoro curo nel dettaglio le compravendite e tratto le persone con familiarità ed estrema schiettezza. Grazie ai guru familiari conto su un’anima semplice che mi rende leggibile l’animo umano e mi predispone naturalmente all’altrui comprensione.

I miei Clienti mi riconoscono professionalità, umanità, schiettezza e capacità di risolvere problematiche: cose di cui vado fiero. Amo i Clienti intellettualmente onesti: qualsiasi passato, provenienza o casa da vendere abbiano. Non faccio differenze. Rispetto tanto l’altrui danaro quanto mi piace essere pagato. Rispondo a richieste che mi sia possibile soddisfare. Lavoro insieme al Cliente, accettando con piacere le mie responsabilità per offrire il massimo servizio ai miei assistiti.

Amo avere a che fare con le brave persone. BENVENUTI IN CASA ETICA!!!

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