Lo scorso 27 novembre 2019 si è tenuta a Milano la presentazione del 3° Rapporto sul Mercato Immobiliare 2019, organizzata da Nomisma, il maggior istituto italiano di studi economici e di consulenza sui temi dell’economia reale.

In greco antico la parola Nomisma indica il “valore reale delle cose”. È proprio ispirandosi alla radice del suo nome che Nomisma, da oltre 30 anni, si accredita come protagonista nel mercato ed offre idee, numeri e metodi in ogni settore merceologico e, nell’immobiliare si pone come principale osservatorio nazionale, offrendo continuamente dati alle maggiori testate giornalistiche e mezzi d’informazione del paese.

In occasione della presentazione milanese sono stati divulgati i comunicati stampa che presentano una panoramica nazionale e dati specifici sul mercato immobiliare delle 13 città analizzate dal Rapporto (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia).

Nomisma raccoglie i dati del mercato immobiliare direttamente dagli operatori del settore (la nostra agenzia Casa Etica è Testimone Privilegiato Nomisma), oltre che dai dati nazionali del compravenduto dell’Agenzia delle Entrate. Sono quindi dati attendibili. 

Guardando la situazione da un punto di vista nazionale, Nomisma ci informa che Il tempo medio per vendere un’abitazione è di 6,2 mesi, ancora distante dal punto minimo del periodo 2000-2019 che è stato di 3,4 mesi. Vi sono però mercati nei quali la distanza dai minimi risulta contenuta, come ad esempio accade a Milano e Bologna, dove rispettivamente si riscontrano 3,9 e 5 mesi. 

Sempre a livello nazionale, le indagini rilevano che la sostanziale stagnazione che caratterizza il nostro Paese non sembra avere scalfito la propensione proprietaria delle famiglie italiane, sebbene la fragilità reddituale delle famiglie dovuta alla recessione spinge le banche a mantenere criteri molti rigorosi nel vaglio delle richieste di finanziamento. Solo alla luce di questo tipo di approccio in fase di erogazione è possibile spiegare una dinamica creditizia in tendenziale rallentamento, con conseguenza nel 2019 di riduzione delle transazioni sostenute da mutuo, che passano dal 58,2% del 2018 al 51,8% del 2019.

Di conseguenza diminuiscono anche gli acquisti in una panoramica globale del nostro paese, a causa dell’incremento della componente alimentata unicamente da capitale proprio, vista la crescente difficoltà di accedere a un mutuo bancario. Rispetto al 2008 le compravendite di abitazioni nell’insieme dei maggiori mercati sono “sotto” di 60.300 unità.

La nostra agenzia Casa Etica opera sul territorio capitolino, quindi in questo articolo vorremmo porre l’accento anche sulla situazione del mercato immobiliare di Roma città.

Nel comparto residenziale romano notiamo l’ulteriore riduzione dei prezzi delle abitazioni (-1,3% la variazione semestrale). I tempi di vendita si collocano ancora su livelli elevati per il comparto (7,2 mesi in media per le abitazioni nuove e 6,5 mesi per quelle usate) ma in lieve diminuzione, mentre gli sconti medi sul prezzo richiesto restano stazionari sia per gli immobili nuovi (9%) che per quelli usati (14%).

Dal punto di vista previsionale, la situazione si conferma instabile, dato che non è ancora esaurita la fase di flessione delle quotazioni attese in ulteriore, seppure lieve, diminuzione. A Roma si prevede ancora un calo dei prezzi del -1,2% nel 2020 fino ad arrivare nel 2022 con un ristagno di questi.