In che fase del mercato immobiliare ci troviamo?

Tempo fa un Cliente ci disse sia di essere contento del servizio ricevuto da Casa Etica per l’acquisto della sua prima casa, che di ritenersi fortunato -al contempo- di aver comprato durante la fase di “mercato dell’acquirente”.

Ci confidò addirittura di aver tenuto sotto controllo le fasi immobiliari degli ultimi 10-15 anni, fino ad essere assolutamente sicuro che il mercato fosse in effetti passato da quello “del venditore” a quello odierno “dell’acquirente”.

Ma cosa si intende per “mercato del venditore” e/o “mercato dell’acquirente”?

Diamo un’occhiata a quella che è la definizione del dizionario per ben spiegare queste congiunture economiche:

“Quando ci troviamo un mercato del venditore per un determinato prodotto, ci sono meno prodotti in vendita di quelli che la gente vorrebbe acquistare, quindi gli acquirenti hanno una scelta limitata ed i prezzi vanno su.”

“Quando ci troviamo un mercato dell’acquirente per un determinato prodotto, ci sono più prodotti in vendita di quelli che la gente vorrebbe in effetti acquistare, quindi gli acquirenti hanno una scelta abbondante  ed i prezzi vanno giù.”

Beh, trasparente come l’acqua, limpido come un ruscello alla fonte… nulla di più semplice!

Stando a dette definizioni, è chiaro per tutti che siamo oramai in un “mercato dell’acquirente” già da 6-7 anni: i prezzi sono ancora in trend negativo e le case restano invendute per mesi e mesi. Le persone sanno che se decidono di andare a vedere una casa 3 volte, 6 su 10 la troveranno ancora là. Ma esiste una fase del mercato in cui le case NON si vendono proprio??

Assolutamente no, se il paese in questione non è in guerra.

Le case si venderanno sempre, anche oggi si vendono: tutto dipende dal prezzo!! Questa è una tiritera che sento da quasi 30 anni, cioè da quando cominciai a muovere i primi passi come Agente Immobiliare nel novembre del 1988.

Eppure, quasi 30 anni dopo, siamo ancora alle solite: ognuno pensa che la propria casa sia la più bella del sistema solare (anche se si tratta di un normale appartamento di condominio) e tutti i proprietari si basano SOLO sugli annunci più cari quand’è il momento di definire il prezzo della propria casa.

Risultato: in giro ci sono in pubblicità appartamenti in vendita dai prezzi tanto improponibili, da far girare a vuoto quei pochi acquirenti mesi e mesi senza comprare nulla…

È davvero questo il mercato che vogliamo???

Se devi vendere la tua casa scegliti un agente immobiliare iscritto che ti sottoponga dati di mercato documentati, che sia preparato, che conosca a fondo il mercato ed i meccanismi di una compravendita e, soprattutto, NON ANDARE A SIMPATIA!! Il bravo professionista è anche empatico ed assertivo, ma prima di tutto deve conoscere il suo lavoro ed essere affidabile: meglio un agente con cui non andresti a cena ma che sa il fatto suo, piuttosto che il classico “amicone battutista” con cui parlare della squadra del cuore… troppo spesso la goliardia non va a braccetto con le operazioni immobiliari “win-win”, quelle in cui vince il Cliente e e vince l’agente… le emozioni sono importanti e altrettanto lo sono i dati. Bisogna imparare a scegliere bene a chi ci affidiamo.

Sblocchiamo insieme questo mercato fatto di case invendute e pieno di cartelli sbiaditi da tanti mesi al sole e spiegazzati dal “bagnasciuga” delle varie piogge estemporanee, a cui ci stiamo abituando sempre più.

La VERA vendita immobiliare si chiude entro due mesi e riceve le prime proposte INTERESSANTI E VERITIERE nelle prime 3-5 settimane di pubblicità.

Signori Venditori: non andiamo in pubblicità con irrealizzabili prezzi alti, perché bruceremmo gli interessi di quel “parco acquirenti” pronto a visionare il nuovo appartamento della settimana. RISULTATO: la casa resterebbe bloccata in pubblicità per i 4-6 mesi che ci vogliono affinché si formi un nuovo gruppo di acquirenti.

Lavoriamo tutti insieme per questo mercato. Roma è una fantastica città che merita una rinascita da ogni fronte… e così il resto d’Italia: cominciamo ognuno nel nostro piccolo.

“Chi si accontenta gode” e, in un mercato “dell’acquirente”, se vende “a poco” riacquisterà “a poco”. Non v’è nulla da perdere, ma tanto da guadagnare.

Meditate gente… meditate! :-))

 

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